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Come scegliere un gestionale per parrucchieri: 7 cose da controllare

GeaOmnia ·

Quasi tutti i gestionali per saloni promettono le stesse cose. Le differenze si vedono solo provandoli sul lavoro vero: una giornata piena, un colore lungo, la cassa a fine turno. Questi sono i sette punti su cui conviene fare la prova.

1. L’agenda regge una giornata vera?

Inserisci gli appuntamenti di un sabato, non tre appuntamenti di prova. Guarda se riesci ad assegnare ogni servizio a un operatore, se i servizi con tempi di posa si inseriscono senza trucchi e se spostare un appuntamento richiede un gesto o cinque.

Se in salone ci sono più postazioni, controlla che l’agenda si aggiorni su tutte nello stesso momento: è lì che nascono i doppi appuntamenti.

2. Le formule colore restano nella scheda della cliente?

La formula scritta su un quaderno la conosce solo chi l’ha scritta. In un gestionale deve stare nella scheda della cliente, insieme allo storico degli appuntamenti e alle allergie, così chiunque la prenda in carico parte dalle stesse informazioni.

3. La cassa chiude il servizio senza passaggi doppi?

A fine servizio dovresti poter chiudere l’appuntamento, aggiungere i prodotti venduti e applicare uno sconto nella stessa schermata. Chiedi anche che cosa ottieni a fine giornata: un riepilogo diviso per metodo di pagamento e un file da passare al commercialista ti evitano di ricopiare i numeri a mano.

Verifica con il fornitore e con il tuo commercialista come il gestionale si affianca al registratore telematico che usi già.

4. Il magazzino distingue ciò che usi da ciò che vendi?

Il tubo di colore aperto in salone e lo shampoo venduto al banco non sono la stessa cosa: il primo è un costo del servizio, il secondo è una vendita. Un magazzino che li tiene separati ti dice quanto consumi davvero e quando riordinare.

5. La prenotazione online è compresa o si paga a parte?

Molti gestionali la offrono solo nei piani superiori. Non è un difetto, ma va saputo prima: controlla in quale piano si trovano prenotazione online, lista d’attesa e promemoria, e che cosa succede quando una cliente disdice all’ultimo.

6. Quanto costa davvero?

Il prezzo in vetrina raramente è tutto. Prima di firmare chiedi:

  • se il canone cresce con il numero di operatori;
  • se ci sono costi di attivazione o di formazione;
  • se la prova gratuita richiede subito la carta;
  • come si disdice e con quanto preavviso.

7. I dati restano tuoi?

Clienti, storico e formule sono il patrimonio del salone. Chiedi se puoi esportarli quando vuoi e in che formato, dove sono conservati e chi può vederli. Il fornitore deve saperti rispondere per iscritto.

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