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GeaOmnia

Appuntamenti saltati: cinque modi per ridurli

GeaOmnia ·

Un appuntamento saltato costa due volte: l’incasso che manca e il posto che avresti potuto dare a qualcun altro. Azzerarli non si può, ma si possono ridurre con poche abitudini, anche senza cambiare strumenti.

Prima di tutto, contali

Finché restano una sensazione, gli appuntamenti saltati sembrano pochi. Segnali per un mese: quanti, in che giorni, su quali servizi. Di solito si concentrano su pochi momenti e su pochi clienti, ed è lì che conviene intervenire.

1. Un promemoria il giorno prima

La causa più comune è la dimenticanza. Un messaggio il giorno prima, che ricordi ora e servizio e dica come disdire, trasforma molte assenze in disdette utili: il posto si libera quando puoi ancora riempirlo.

2. Un acconto sui servizi lunghi

Chiedere un acconto su tutto può allontanare i clienti abituali. Chiederlo sui servizi che occupano molte ore, o ai clienti nuovi, è accettato senza problemi e protegge le fasce che fanno più danno quando saltano.

3. Regole di disdetta dette prima

Entro quando si può disdire senza conseguenze, e che cosa succede dopo: scrivilo dove il cliente prenota e ripetilo nel promemoria. Una regola nota in anticipo si applica senza discussioni; una scoperta al banco fa perdere il cliente.

4. Una lista d’attesa

Un posto liberato due ore prima vale qualcosa solo se sai a chi offrirlo. Tieni l’elenco di chi avrebbe voluto un orario già occupato e chiamalo per primo.

5. Spostare deve essere facile quanto prenotare

Molti non disdicono perché telefonare in orario di lavoro è scomodo. Se il cliente può spostare l’appuntamento da solo, anche di sera, chi ha un imprevisto lo sposta invece di sparire.

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