Comunicazioni in una ASD: uscire dai gruppi WhatsApp
GeaOmnia ·
Il gruppo di chat della squadra nasce per comodità e in poche settimane diventa l’archivio ufficiale della società, senza esserlo. Il problema non è lo strumento: è chiedergli un lavoro per cui non è fatto.
Che cosa va storto nei gruppi
Le difficoltà sono sempre le stesse:
- l’avviso importante scivola via sotto decine di risposte;
- chi entra dopo non vede che cosa è stato detto prima;
- non sai chi ha letto e chi no;
- documenti e moduli si perdono fra le foto;
- i numeri di telefono di tutti, anche dei genitori, sono visibili a tutti.
Separare tre cose diverse
Dentro un gruppo finiscono mescolate tre comunicazioni che hanno bisogni diversi. I comunicati ufficiali devono restare e si devono poter ritrovare. Il calendario deve essere uno solo e sempre aggiornato. La chiacchiera fra compagni può restare dov’è.
Togliere dal gruppo le prime due è già metà del lavoro.
Un calendario unico
Allenamenti, partite ed eventi stanno in un solo posto, che tutti consultano dal telefono. Quando un orario cambia si corregge lì, e nessuno deve risalire i messaggi per capire quale fosse l’ultima versione.
Comunicati per destinatario
Un avviso per una squadra non deve arrivare alle altre, e uno per tutta la società non va copiato in otto gruppi. Scrivere una volta e scegliere a chi mandarlo riduce gli errori e il rumore.
Come fare il passaggio
Non serve chiudere i gruppi. Basta una regola detta con chiarezza a inizio stagione: comunicati, calendario e documenti si trovano in un posto solo; la chat resta per il resto. Le prime settimane, a chi chiede nel gruppo si risponde con il rimando.
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